My japanese name is 中村 Nakamura (center of the village) 久美子 Kumiko (eternal beautiful child).
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My japanese/anime name is Kohana=tiny flower.
Take Your Japanese/Anime Name and Meaning today!
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My insanely stupid emo name is kill my tears for the last time.
Take The "If Your Name Was An Emo Song... Generator Thingy" today!
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Cosplay che farò...
Yuki Cross
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Frankie Hi-nrg Mc
Fili
da "La morte dei miracoli"
Sono fili che ci reggono, fili che ci strangolano e come ragnatele corrono fra te e me. Sono fili che sostengono parole in equilibrio instabile, come tante ballerine tra le nuvole. Fili elastici ci uniscono e piu' ci allontaniamo piu' ci attraggono, elettroni intorno a un nucleo s'incrociano soltanto per un attimo e con un fil di voce si sussurrano qualcosa e poi ripartono. Fili della tela di Penelope tessuti e poi disfatti io e te, distanti come i capi di una corda che le nostre dita pizzicano e vibra come un organo di note silenziose ad ogni battito.. Tic..Tac.. Oscilliamo come un pendolo.. Burattini appesi a fili che le nostre mani tirano, che si annodano e a volte sfuggono.. Fili d'erba calpestati che a fatica si rialzano..
Due gradi verso l'alto, due a sinistra e in mezzo fili troppo tesi, fili di discorsi persi e poi ripresi senza mai venirne a capo, fili rosso cupo che ricamano indecifrabili messaggi in codice. Fili che riunisci in tracce che io adoro scioglierti, che legano i tuoi polsi docili a ricordi semplici. Fili d'oro tracciano parabole nel buio dell'estate dando ai desideri un'anima.. E tu diventi musica, suoni in metrica, armonia ipnotica : stregato da te che sei la mela della favola. Perduti nello stesso dedalo facciamo su un gomitolo ma il filo che inseguiamo e' il medesimo. E un giorno taglieremo insieme il filo del traguardo e resteremo finalmente senza fili tra di noi... Guinzagli d'aquiloni insofferenti che strattonano per liberarsi e perdersi e rincorrersi nel vento...








Mi presento… mi chiamo Donatella, sono nata il 20 settembre del 1983 ed ora ho 22 anni…
Sono la primogenita della famiglia, i miei genitori allora molto giovani, erano sposati da un anno e qualche mese quando nacqui, avevano solo 25 anni. La mia nascita non era prevista e come molti settembrini sono stata un “incidente” delle vacanze Natalizie.
Tutta la mia infanzia l’ho passata con i nonni paterni, la mia carissima Nonna Marta e il Nonno Berto, perché i miei genitori lavoravano mio padre faceva i turni e mia mamma lavorava o come stagionale d’estate o come colf durante l’inverno…
Nel gennaio del 1988 nacque Emanuele, mio fratello. La sua nascita fu al contrario della mia programmata i miei genitori partirono per un piccolo viaggetto da soli: partirono in due e tornarono in tre…

Tre anni di scuola materna, cinque delle elementari e tre delle medie… non mi allontanai mai dal mio paesino.
Poi arrivarono le superiori ed iniziarono i veri problemi… Mi ritrovai ad andare a scuola lontano da casa dove non conoscevo nessuno ed con il mio carattere chiuso e riservato fui presa di mira da tutti mi ci volle la bocciatura in seconda superiore ed il conseguente cambio di classe per farmi svegliare un po’… e da li fu solo un crescendo, fino alla quinta (per me la sesta) superiore con la gita a Berlino dove mi sentii finalmente parte della classe.
La quinta superiore fu anche l’anno dell’inizio della mia storia con Fabio, la storia più seria della mia vita.
Lo conobbi su internet poco prima delle vacanze di Natale del 2002/2003 e continuammo a scriverci email per tutte le vacanze e poi il 18 gennaio del 2003 decidemmo di incontrarci, scocco subito la scintilla e tutto procedette bene fino a quando non iniziai l’università. Davanti ai miei occhi si era aperto un mondo nuovo, vivevo da sola a Padova, stavo cercando lavoro e tornare a casa spesso mi pesava, ma avevo ancora la forza di farlo per lui…
Arrivò il nostro primo anniversario e tutto sembrava andare ancora abbastanza bene, ma io avevo trovato lavoro e per me tornare a casa nei weekend era una grande fatica ed a lui pesava venirmi a trovare…
Nell’estate del 2004 riuscimmo finalmente a partire per la nostra prima vacanza e sembro andare tutto bene, andammo a Gardaland per un weekend dal venerdì alla domenica…

La ripresa a settembre non fu molto facile ora lavoravo anche di sabato e tornare a casa significava solo stancarsi. Il fato venne in suo soccorso nel novembre quando fui sfrattata e mi ritrovai a fare la pendolare per tutto l’inverno, il sabato ero stanca morta ma in ogni modo ero a casa dei miei e quindi più vicina per lui e lui era sempre da me… Iniziavo a stufarmi ma non lo volevo ammettere!
A Capodanno andai in piazza ad Udine a fare animazione sul palco con Radio Bella & Monella, mi divertii un sacco ma la presenza di Fabio sembrava rovinare tutto… ma ancora non lo volevo ammettere…
Il 18 gennaio del 2005, era il nostro secondo anniversario: mi regalò l’anello di fidanzamento. Dopo un paio di giorni di euforia iniziai a sentire il peso dell’anello al dito, mi sembrava di essere in gabbia, iniziò la crisi…
Quando riuscii a ritrovare casa a Padova decisi che non sarei venuta molto spesso a casa e decisi di fare un colloquio per andare a lavorare quell’estate vicino a Rimini, a Fabio tutto questo non piaceva!
Iniziarono le prime discussioni. Io volevo sentirmi libera conoscere nuove persone, con lui mi sentivo in gabbia. Lui sembrava non fidarsi più di me e neppure io mi fidavo molto di me stessa.
Ad aprile del 2005 ci fu il grande crack tra di noi… io non ne potevo più e colsi la palla al balzo quando non ricordo con quale giro di parole arrivammo ad ammettere che tra noi non andava o almeno non andava più per me: fui io a mollarlo! Meno di 24 ore dopo ero con i rimorsi ed i sensi di colpa lo chiamai, il weekend dopo facemmo la pace. Durò poco.
Il 5 maggio del 2005, fu lui a dire di aver pensato molto spesso alla nostra situazione, la mia partenza per Rimini era imminente ed a lui questo non andava giù, così fu lui a mollarmi…
In quel momento mi sentivo la persona più felice di questo mondo… io e Fabio avevamo rotto, il regalo più bello che poteva farmi… partii per Rimini con la sensazione di aver chiuso un capitolo della mia vita e poter finalmente tornare a vivere…
