My japanese name is 中村 Nakamura (center of the village) 久美子 Kumiko (eternal beautiful child).
Take your real japanese name generator! today!
Created with Rum and Monkey's Name Generator Generator.
My japanese/anime name is Kohana=tiny flower.
Take Your Japanese/Anime Name and Meaning today!
Created with Rum and Monkey's Name Generator Generator.
My insanely stupid emo name is kill my tears for the last time.
Take The "If Your Name Was An Emo Song... Generator Thingy" today!
Created with Rum and Monkey's Name Generator Generator.
my family







Cosplay che farò...
Yuki Cross
| adopt your own virtual pet! |
| adopt your own virtual pet! |
| adopt your own virtual pet! |
| adopt your own virtual pet! |

Ho scoperto da poco l'universo dei manga e mi sono appasionata al genere shōjo... tanto da provare a scrivere un post... buona lettura...
Con shōjo manga (少女漫画: lett. "fumetti per ragazze") ci si riferisce a quei fumetti pubblicati in Giappone per un pubblico che va dalle bambine degli ultimi anni dell'infanzia (dai dieci anni in su) sino alla fine dell'adolescenza (intorno alla maggiore età).
In Italia vengono chiamati, in forma abbreviata, semplicemente shōjo, spesso inoltre c'è una certa confusione sul termine, e si pensa che uno shōjo manga sia un qualunque fumetto giapponese che tratti tematiche sentimentali. Il punto è che uno shōjo manga non è tale per i suoi contenuti, che possono essere di qualunque tipo, ma per il pubblico a cui è indirizzato, cioè quello femminile.
All'interno del genere esistono molte altre suddivisioni che cercano di raggiungere in maniera capillare fasce d'età più ristrette (dai dieci ai dodici anni, dai dodici ai quattordici, e così via). I maggiori successi shōjo manga, comunque, vengono letti traversalmente anche da persone di età maggiore, o anche di genere maschile.
Dopo essere stati realizzati, sino al termine degli anni Sessanta, da autori maschili, gli shōjo manga cominciano a essere prodotti da autrici femminili, che ne modificano profondamente tematiche e grafica. All’inizio erano considerati come fumetti di seconda categoria e scarso valore. La loro affermazione si ha nel corso degli anni Settanta, grazie ad autrici come Ikeda Riyoko, Moto Hagio e Takemiya Keiko e altre.
Inizialmente incentrati su tematiche sentimentali, con ambientazioni europee e personaggi e situazioni melodrammatici e idealizzati, gli shōjo manga ampliano col trascorrere degli anni i soggetti trattati, dall'horror allo sport, alla fantascienza, sino al realismo contemporaneo, tipico dei titoli più recenti. (Tra i più recenti ricordiamo “Nana” di Ai Yazawa)
Dal punto di vista grafico gli shōjo manga si distinguono per un'impaginazione libera, un ampio uso di elementi simbolici per esprimere gli stati d'animo (celebre le decorazioni floreali, sono note a tutti penso le immagini di Candy Candy circondata dai fiori), personaggi dai fisici eterei e gli occhi dalle dimensioni pronunciate.
Negli anni più recenti, tuttavia, autrici come Anno Moyoko o Okazaki Kyoko hanno preferito una grafica maggiormente veloce, volutamente scarna e sgradevole, lontana dagli idealismi degli shōjo manga classici, nel tentativo di dipingere con maggior realismo l'alienazione contemporanea.
Tra i sottogeneri particolarmente fiorenti e notevoli dello shōjo manga ci sono gli shōnen'ai (opere a sfondo omosessuale maschile) e il mahō shōjo.
Nonostante uno dei primissimi fumetti giapponesi originali pubblicati in Italia, Candy Candy, fosse uno shōjo manga, il genere ha avuto molte difficoltà a imporsi presso il pubblico nostrano, solo alla fine degli anni Novanta gli shōjo manga riescono finalmente a ritagliarsi un loro spazio tra il pubblico italiano, grazie soprattutto a titoli come Mars, Marmalade Boy e Cortili del cuore, che aprono la strada a molte altre opere.
E come introduzione penso possa bastare, se l’argomento può interessare più avanti amplierò con qualche notizia sui shōjo manga più celebri.


Piccola immersione nella cultura jappo… più per promemoria per me che per interesse vostro che sia chiaro…
E poi è da ricordare sensei che significa maestro. Mi pare che il promemoria sia completo…
Ovviamente ringrazio Miz per il suo utile aiuto… se non fosse per lei avrei fatto un casino.
Ora so che a voi che leggete tutto ciò è indifferente ma non importa… io avevo bisogno di un promemoria da qualche parte dove non lo perdevo e che c’è di meglio del blog?

11 settembre 2001 - 11 settembre 2006
per non dimenticare mai...


I piccoli di suricato sono quasi sempre tutti figli della stessa femmina.
I piccoli suricate devono imparare da subito come mangiare uno scorpione senza farsi pungere. Foto: © Sophie Lanfear.
Un cucciolo con il suo mentore. Foto: © Andrew Radford. 