My japanese name is 中村 Nakamura (center of the village) 久美子 Kumiko (eternal beautiful child).
Take your real japanese name generator! today!
Created with Rum and Monkey's Name Generator Generator.
My japanese/anime name is Kohana=tiny flower.
Take Your Japanese/Anime Name and Meaning today!
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My insanely stupid emo name is kill my tears for the last time.
Take The "If Your Name Was An Emo Song... Generator Thingy" today!
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my family







Cosplay che farò...
Yuki Cross
| adopt your own virtual pet! |
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| 1 - Approccio allo studio | |
| 1.1 - Autovalutazione | Una valutazione più realistica della sua effettiva preparazione all'esame le sarebbe utile per affrontare la prova con maggiore consapevolezza. |
| 1.2 - Elaborazione | Per incrementare la sua abilità di studio le suggeriamo di rielaborare in modo più personale i contenuti da apprendere attraverso, ad esempio, l'uso di schemi, parole chiave, domande introduttive. Lo studio è più produttivo se condotto in modo attivo. |
| 1.3 - Organizzazione | Una maggiore attenzione all'organizzazione e alla pianificazione dello studio (ad esempio tempi, organizzazione dei materiali) le sarebbe di aiuto nell'affrontare gli esami. |
| 1.4 - Sensibilità metacognitiva | Le suggeriamo di riflettere maggiormente sul modo migliore per affrontare lo studio. Provi, ad esempio, a dedicare un po' del suo tempo per pensare a quali aspetti (strategici, organizzativi, ecc.) potrebbero essere migliorati. |
| 1.5 - Strategie | Le suggeriamo di ampliare e migliorare l'insieme delle strategie che abitualmente utilizza per prepararsi agli esami. Uno studio più strategico la porterebbe a risultati migliori. |
| 2 - Emozioni legate allo studio | |
| 2.1 - Emozioni legate allo studio | Le sue emozioni verso lo studio non sono del tutto positive. Rifletta su questo, magari confrontandosi con qualcuno. |
| 3 - Convizioni | |
| 3.1 - Fiducia | Una maggiore fiducia nelle sue potenzialità intellettive e di personalità le permetterebbe di affrontare anche quelle situazioni che considera difficili. |
| 3.2 - Percezione di abilità | Si percepisce come poco abile nell'affrontare con successo l'attività di studio. Rifletta su questa sua autopercezione, magari confrontandosi con qualcuno. |




Lunedì dopo lavoro sono scappata a casa dei miei perché c’erano (la domenica) 50 cm di acqua in taverna, cantina, lavanderia e garage… e lunedì c’era da ripulire i resti del disastro…
Mi sono fermata martedì e mercoledì per cercare di aiutare, poi mercoledì sera sono tornata a casa perché giovedì avevo un colloquio per i centri estivi a Torreglia (sui colli Euganei, un po’ più in alto di Abano Terme) e poi oggi mi manda un sms una mia cara amica, suo papà si è spento la scorsa notte…
Sapete è quasi un anno dalla morte di mia nonna… e lei mi dedico queste parole e questa immagine che ora vorrei dedicare a lei…
“Questa dedica è per colei che pochi giorni fa ha perso una persona cara... tu sai che sto parlando di te... spero tu ti riprenda presto, anche se per esperienza so che non è per nulla facile... ma ricordati che per qualunque cosa io ci sono, non ci sarò fisicamente, ma se hai bisogno di parlare, di sfogarti basta che prendi il telefono e componi il mio numero... e non dimenticare che TI VOGLIO BENE…”


Ho scoperto da poco l'universo dei manga e mi sono appasionata al genere shōjo... tanto da provare a scrivere un post... buona lettura...
Con shōjo manga (少女漫画: lett. "fumetti per ragazze") ci si riferisce a quei fumetti pubblicati in Giappone per un pubblico che va dalle bambine degli ultimi anni dell'infanzia (dai dieci anni in su) sino alla fine dell'adolescenza (intorno alla maggiore età).
In Italia vengono chiamati, in forma abbreviata, semplicemente shōjo, spesso inoltre c'è una certa confusione sul termine, e si pensa che uno shōjo manga sia un qualunque fumetto giapponese che tratti tematiche sentimentali. Il punto è che uno shōjo manga non è tale per i suoi contenuti, che possono essere di qualunque tipo, ma per il pubblico a cui è indirizzato, cioè quello femminile.
All'interno del genere esistono molte altre suddivisioni che cercano di raggiungere in maniera capillare fasce d'età più ristrette (dai dieci ai dodici anni, dai dodici ai quattordici, e così via). I maggiori successi shōjo manga, comunque, vengono letti traversalmente anche da persone di età maggiore, o anche di genere maschile.
Dopo essere stati realizzati, sino al termine degli anni Sessanta, da autori maschili, gli shōjo manga cominciano a essere prodotti da autrici femminili, che ne modificano profondamente tematiche e grafica. All’inizio erano considerati come fumetti di seconda categoria e scarso valore. La loro affermazione si ha nel corso degli anni Settanta, grazie ad autrici come Ikeda Riyoko, Moto Hagio e Takemiya Keiko e altre.
Inizialmente incentrati su tematiche sentimentali, con ambientazioni europee e personaggi e situazioni melodrammatici e idealizzati, gli shōjo manga ampliano col trascorrere degli anni i soggetti trattati, dall'horror allo sport, alla fantascienza, sino al realismo contemporaneo, tipico dei titoli più recenti. (Tra i più recenti ricordiamo “Nana” di Ai Yazawa)
Dal punto di vista grafico gli shōjo manga si distinguono per un'impaginazione libera, un ampio uso di elementi simbolici per esprimere gli stati d'animo (celebre le decorazioni floreali, sono note a tutti penso le immagini di Candy Candy circondata dai fiori), personaggi dai fisici eterei e gli occhi dalle dimensioni pronunciate.
Negli anni più recenti, tuttavia, autrici come Anno Moyoko o Okazaki Kyoko hanno preferito una grafica maggiormente veloce, volutamente scarna e sgradevole, lontana dagli idealismi degli shōjo manga classici, nel tentativo di dipingere con maggior realismo l'alienazione contemporanea.
Tra i sottogeneri particolarmente fiorenti e notevoli dello shōjo manga ci sono gli shōnen'ai (opere a sfondo omosessuale maschile) e il mahō shōjo.
Nonostante uno dei primissimi fumetti giapponesi originali pubblicati in Italia, Candy Candy, fosse uno shōjo manga, il genere ha avuto molte difficoltà a imporsi presso il pubblico nostrano, solo alla fine degli anni Novanta gli shōjo manga riescono finalmente a ritagliarsi un loro spazio tra il pubblico italiano, grazie soprattutto a titoli come Mars, Marmalade Boy e Cortili del cuore, che aprono la strada a molte altre opere.
E come introduzione penso possa bastare, se l’argomento può interessare più avanti amplierò con qualche notizia sui shōjo manga più celebri.
